Ogni qual volta si vivono esperienze che generano disagi, conflitti e malesseri il carico emotivo può aumentare fino a provare la sensazione di essere sopraffatti dalla situazione. Diventa fondamentale la capacità di entrare in contatto con le proprie emozioni, di gestirle e riconoscerne il valore anche se percepite come “negative” e non funzionali.
Accogliere e prendersene cura è il primo passo per giungere ad una piena consapevolezza e conoscenza di sè. Essere consapevoli significa essere in grado di auto-osservarsi, ascoltarsi in modo non giudicante, di entrare in contatto con il proprio mondo interno ed esterno, di aprirsi alle possibilità di risoluzione per non rimanere bloccati in emozioni “sequestranti”, in “trappole emotive”. Uno strumento che utilizzo nella pratica clinica per lavorare sulle emozioni è il Mandala, il cui merito dell’uso in ambito psicoterapeutico è da attribuire a C.G. Jung. I Mandala sono disegni e figure contenuti in un cerchio, simbolo della vita e del tutto,. L’etimologia della parola Mandala deriva dal sanscrito, letteralmente si traduce “disco” o “centro” e il significato simbolico richiama il concetto di unità. Di origine tibetana, diffusi nelle culture induiste e buddiste come strumenti di meditazione e di preghiera, venivano realizzati sulla sabbia colorata dai monaci buddisti per essere poi distrutti, un rituale attraverso il quale la creazione e la distruzione si incontrano trovando equilibrio. Quando emergono contenuti emotivi importati e intensi propongo alle persone di lavorare con tale strumento che diventa contenitore di emozioni e di significati simbolici, di rappresentazioni archetipiche del proprio mondo interno. Chiedo alla persona di costruire il Mandala dell’emozione che sente in prevalenza e che caratterizza la fase di vita che sta attraversando, ed esempio se l’emozione dominante è la rabbia chiedo di creare il suo Mandala della rabbia. Si parte dal disegnare un cerchio su un foglio, cartoncino o tela di colore bianco per poi aggiungere disegni, forme e colori rappresentativi dell’emozione. Disegnare e colorare un Mandala aiuta la persona a dare forma ad una autentica rappresentazione ed espressione di sé. Il lavoro con il Mandala permette di stare nel momento presente, aiuta a ritrovare uno stato di centratura, di concentrazione, di rilassamento, di apertura mentale, di pace e armonia interiore. La sua funzione è quella di riequilibrare uno stato di confusione, ristabilire un ordine, lavorando su tre piani di coscienza: fisica, psicologica e spirituale. La persona esplora ed elabora la propria esperienza emotiva, attiva un processo trasformativo che coinvolge l’emozione stessa e la modalità con cui si rapporta ad essa. Il Mandala diventa un catalizzatore di energia che crea qualcosa di nuovo, una vera e propria opera d’arte, un processo creativo che permette alla persona di contattare il proprio centro, l’Io interiore, di orientarsi e nell’esperienza attraverso la consapevolezza delle proprie emozioni.