Ogni qual volta ci si trova davanti alla visione di una rappresentazione artistica si attiva un’esperienza soggettiva che può avere impatti differenti in termini di intensità e coinvolgimento e richiamare contenuti consci e inconsci. Per comprenderne il vissuto vanno considerati processi psicologici coinvolti nelle esperienze di produzione e di fruizione di un’opera d’arte,
del comportamento umano, l’attivazione e l’interconnessione tra aree e funzioni del cervello, il sistema percettivo, visivo, cognitivo, mnemonico, emotivo, di rappresentazione simbolica e di significato, di immedesimazione e apprezzamento. Guardando un’opera d’arte, come ad esempio un dipinto, si può avere l’impressione di essere “catapultati dentro” la rappresentazione artistica che diventa, per effetto dei neuroni specchio e per l’attivazione di circuiti dopaminercigi, un’esperienza emozionale e sensoriale. L’opera d’arte veicola stimoli che provengono dall’esterno, visivi, olfattivi, uditivi, e dall’interno come pensieri e sentimenti. A livello neurobiologico il cervello si attiva richiamando due processi complementari: il bottom-up, innato e riferito ai circuiti cerebrali dettati da regole universali del sistema visivo che permette ad ogni persona di estrarre le informazioni principali, come la forma, il contrasto, il colore, la figura-sfondo, i contorni, la luce-ombra, il volume, l’orientamento, la trama delle superfici; il top-down, relativo a circuiti cerebrali che caratterizzano funzioni mentali di ordine superiore come la memoria, l’attenzione, le aspettative, le associazioni visive apprese nell’esperienza psicologica soggettiva. In tal caso il cervello è impegnato in un processo di integrazione di informazioni incomplete o ambigue e richiama il sistema di significati propri della persona. Considerando ad esempio l’arte figurativa, in modo immediato si attiva un processo di riconoscimento, categorizzazione e classificazione di elementi definiti; in caso di arte astratta si attiva un processo “più creativo” con la produzione di nuove associazioni in assenza di elementi riconoscibili. E.R. Kandel, uno dei maggiori neuroscienziati, premio Nobel per la medicina nel 2000, in Arte e Neuroscienze parla della relazione tra creatività, razionalità e funzionamento cerebrale. Proprio in merito all’arte astratta mette in Ogni qual volta ci si trova davanti alla visione di una rappresentazione artistica si attiva un’esperienza soggettiva che può avere impatti differenti in termini di intensità e coinvolgimento e richiamare contenuti consci e inconsci. Per comprenderne il vissuto vanno considerati processi psicologici coinvolti nelle esperienze di produzione e di fruizione di un’opera d’arte, del comportamento umano, l’attivazione e l’interconnessione tra aree e funzioni del cervello, il sistema percettivo, visivo, cognitivo, mnemonico, emotivo, di rappresentazione simbolica e di significato, di immedesimazione e apprezzamento. Guardando un’opera d’arte, come ad esempio un dipinto, si può avere l’impressione di essere “catapultati dentro” la rappresentazione artistica che diventa, per effetto dei neuroni specchio e per l’attivazione di circuiti dopaminercigi, un’esperienza emozionale e sensoriale. L’opera d’arte veicola stimoli che provengono dall’esterno, visivi, olfattivi, uditivi, e dall’interno come pensieri e sentimenti. A livello neurobiologico il cervello si attiva richiamando due processi complementari: il bottom-up, innato e riferito ai circuiti evidenza come l’astrattismo insegna a guardare in modo nuovo, a cogliere nuove prospettive e significati, come da elementi indefiniti si possa costruire un’immagine rappresentativa sulla base della propria esperienza. Il nostro cervello elabora i segnali sensoriali provenienti da un’opera d’arte e, a partire da essi, elabora significati, come afferma lo stesso Kandel: «Per l’artista il processo creativo è anche interpretativo e per chi guarda il processo interpretativo è anche creativo». Guardare, sentire e fare arte significa creare, evocare e respirare vita. E come una danza, tra passi e figure, l’arte si muove e smuove nel corpo, nella mente e nelle emozioni.